Lo scorso marzo, la Pro Loco Morus Nigra di Ossona, in collaborazione con il Comune e l’Ecoistituto della valle del Ticino, ha posizionato all’ingresso della Biblioteca di via Marconi una nuova centralina che consente di misurare le concentrazioni di polveri sottili (PM10, PM4, PM2,5, PM1) a livello comunale.
La piccola centralina, chiamata Arianna, è stata realizzata da Wiseair, una startup fondata da giovani ingegneri del Politecnico di Milano che si occupa di monitorare la qualità dell’aria su base locale. Attraverso l’installazione di sensori e piccole centraline alimentati con pannelli solari e connessi alla rete WI-FI, che inviano i dati raccolti ad una piattaforma digitale (App Wiseair, scaricabile sul proprio cellulare), il sistema progettato da Wiseair fornisce una panoramica della qualità dell’aria nel proprio territorio. È possibile consultare non solo i dati raccolti dalla centralina installata alla Biblioteca, ma anche da tutte quelle collegate alla rete.
In Italia la misurazione della qualità dell’aria viene realizzata dalle stazioni ARPA, posizionate su tutto il territorio nazionale. Il nuovo sensore non è una tecnologia sostitutiva ma bensì integrativa di quelle già esistenti, per permettere un monitoraggio più localizzato relativo al proprio Comune, poiché le stazioni ARPA coprono aree molto più vaste, comprendenti diverse municipalità. Sul territorio lombardo ne sono presenti 85; la più vicina a Ossona è quella di via Turati, nel Comune di Magenta.
L’inquinamento dell’aria è una questione cruciale in Lombardia; secondo un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista medica Lancet, Brescia e Bergamo hanno il tasso di mortalità da particolato fine (Pm 2.5) più alto d’Europa. In base al report annuale di Legambiente sulla qualità dell’aria dei capoluoghi italiani, inoltre, ben 35 hanno superato i limiti stabiliti dalla legge per la concentrazione giornaliera di polveri sottili (Pm10), e 60 registrano una media annuale superiore a quanto indicato dall’OMS. Tra questi, ai primi posti sono presenti diverse città lombarde, tra cui Milano, Cremona, Lodi, Brescia e Bergamo. Lo scorso 10 novembre, infine, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia per aver superato i valori massimi di concentrazione di PM 10, violando il diritto dell’Unione sulla qualità dell’aria ambiente.
Pertanto, le azioni di monitoraggio e sensibilizzazione da parte dei Comuni e dei cittadini sono fondamentali per poter aspirare ad una migliore qualità di vita e vivibilità delle nostre città, per il nostro futuro e in linea con gli obbiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel 2015 da oltre 193 Paesi.
Foto da https://www.wiseair.vision/





